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OPINIONI

Le urgenze politiche, che lor signori debbono risolvere

Le urgenze politiche, che lor signori debbono risolvere

Agli smarriti italioti che continuano a farsi prendere per i fondelli in risse da bassifondi degli stadi in cui ci si sbraca a favore oppure contro su questo o quello che possono essere a volte Trump altre Meloni, addirittura Vannacci o perfino Schlein che dir si voglia non ha importanza. Si azzuffano verbalmente a prescindere, diceva Totò.

Lo stesso accade per argomenti su quella cosa o sull’altra, fino a riuscire a non far pagare almeno il conto a chi rompe vetri, negozi, giornali, banche, cassettoni per la spazzatura e quant’altro con la scusa che sta manifestando per le proprie idee. All’estero ci guardano sconcertati perché chiunque si azzardasse a rompere pagherebbe. Non avviene da nessuna parte al mondo.

Veniamo a qualche serio interrogativo che gli italioti si dovrebbero porre: come mai piccoli Paesi che non hanno quasi nulla come Svizzera, Irlanda, Lussemburgo, Liechtenstein, Austria, Belgio, Olanda, Cipro, Malta, San Marino e Slovenia e che, come l’Italia, non hanno materie prime sono molto ma molto più ricche di noi sia sotto il profilo del reddito individuale che quello della ricchezza nazionale?

Ci permettiamo di dare alcune risposte ai belligeranti e ai rivoluzionari da salotto ospiti fissi delle nostre Tv, tutte nessuna esclusa. In tutti questi Paesi, appena elencati, non ci sono contratti pirata in settori come agricoltura, costruzioni, assistenza domiciliare e terziario in generale. In Italia ce ne sono ben 3 milioni.

I contratti pirata sono accordi collettivi di lavoro sottoscritti da organizzazioni sindacali e datoriali scarsamente rappresentative, che prevedono condizioni normative ed economiche peggiorative rispetto ai CCNL firmati dalle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative. Questi contratti, una sorta di dumping contrattuale, hanno ridotto al minimo i salari, le ferie e le tutele per contenere i costi, ma invece di intervenire e riportarli a galla, la qual cosa alzerebbe sia i redditi individuali e sia la stagnante domanda interna, preferiscono prendersi a parolacce e mandarsi a quel paese per strada ed in Tv.

Ripristinare il controllo del territorio: in Italia ci sono poco più di 400 agenti ogni 100.000 abitanti. Il professor Cottarelli, in una sua ricerca, ha dimostrato che gli addetti alle forze dell’ordine non sono pochi tutt’altro: in Italia ci sono ben 453 agenti per ogni centomila abitanti, nel Regno Unito ne hanno solo 211: meno della metà, in Germania 297, nella Francia 320 ed in Spagna 361. Bisogna ammettere che l’esperienza quotidiana ci dimostra quanto sia difficile intercettarli e quante poche volte si trovino sul terreno quando avvengono i reati. Va però detto che li mandano per strada senza potersi difendere e, se lo fanno, il solito Pm li indaga e spesso li condanna.

Aumentare la domanda interna attraverso un costante aumento dei salari che per crescere hanno bisogno di lavoro e da fare lavori ne abbiamo tanto attraverso il rendere vantaggioso l’impiego delle enormi risorse finanziarie del risparmio delle famiglie e delle stesse banche che investirebbero in attività sicuramente produttive come la costruzione di nuovi stadi, portualità turistica, cavalcavia,  termovalorizzatori, l’uso di siti industriali dismessi e abbandonati da decenni, metro sopraelevate invece di continuare a farle solo sotto terra che costano cifre da capogiro, far nascere nuovi casinò, ricostruire l’intera rete idrica nazionale utilizzando anche i desalinizzatori in alcune zone come la Sicilia ecc.

Il tutto sarà possibile, però, a condizione di eliminare l’enorme ed inutile quantità di passaggi burocratici abrogando le norme della legge Bassanini che hanno creato la “casta dei dirigenti che non firmano”. Senza dimenticare di ridurre al silenzio le decine di migliaia di “comitati contro tutto” che attaccano e bloccano lavori per difendere le pulci della zona prescelta o altre amenità del genere.

Allo stesso tempo liberarsi delle centinaia di “corporazioni” che hanno goduto di troppi benefici da parte di chiunque sia andato al governo: balneari, porti turistici, taxi, parcheggi, notai, i dipendenti di Camera e Senato, Quirinale, Corte suprema, regioni, comuni, soprintendenze ecc. ecc.

Prendere atto del fallimento totale del fisco dove, ormai, la progressività fiscale è esclusivamente solo dei dipendenti e dei pensionati.

Eliminare completamente quasi tutte le società partecipate locali che hanno raggiunto l’enorme numero di 3.558 utili soltanto a pagare inutili stipendi.

Eliminare tutti i bonus ormai con numeri fuori controllo.

Eliminare redditi cittadinanza con vari nomi.

Ridurre drasticamente i 5x1.000 con decine di migliaia di beneficiati, organizzazioni di presunta utilità sociale, l’8x1.000 a decine di migliaia di beneficiati per confessioni religiose e 2x1000 ai partiti politici.

Vendere almeno 2 reti della Rai e di una solo farne il vero perno delle funzioni pubbliche che sono totalmente scomparse essendo, la stessa Rai, diventata una rete sostanzialmente commerciale pur usufruendo di un finanziamento miliardario attraverso il canone.

Per chi non lo avesse compreso solo attraverso questa vera rivoluzione si potrà aspirare ad avvicinare quei Paesi europei così piccoli ma molto più ricchi individualmente e anche collettivamente di noi.

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