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OPINIONI

Non ci sono giustificazioni per i totalitarismi

Non ci sono giustificazioni per i totalitarismi

La violenza in un sistema democratico non ha mai giustificazione, e non può mai essere commentata con un "ma...".
Non c'è nessun ma, la violenza va sempre condannata e i "ma..." metteteveli  altrove....
Non accetto che per giustificare il comportamento della feccia dei centri sociali di sinistra, da più parti si usi il mancato scioglimento di Casa Pound.
Per chiarire una volta per tutte la questione: Casa Pound (come Forza Nuova) è un'organizzazione che si richiama al partito fascista e quindi manifesta principi impossibili da condividere e che sono al di fuori della Costituzione, ma perché possa essere sciolta dalla magistratura o dal governo dovrebbe essere un partito politico, cosa alla quale hanno rinunciato proprio per evitare lo scioglimento.
Oggi Casapound è una libera associazione con un presidente, e un Consiglio Direttivo, che formalmente sono i responsabili civilmente e penalmente di ogni reato commesso a livello associativo.
In questo almeno Casa Pound si differenzia totalmente dai centri sociali di sinistra, che hanno forma di collettivi spontanei autogestiti privi di figure rappresentative con ruoli di responsabilità civile e penale. La differenza non è formale, ma sostanziale.
Detto questo, Casa Pound risponde dei propri disordini e delle proprie violenze, ugualmente condannabili, quando si verificano, ma da qualche tempo a provocare disordini e violenze, specie a Torino, sono i centri sociali di sinistra, e tirare in ballo Casa Pound per giustificarli è esserne corresponsabili.
Io abito in provincia di Torino, stretto tra Askatasuna e i movimenti No-Tav, e mi sono rotto di trovare strade chiuse e treni soppressi per un piccolo esercito di sbandati che ha deciso di scagliarsi contro il mondo.
Quindi invito nuovamente chi li giustifica a smetterla.
Ora passiamo alla questione ideologica.
Il neofascismo è condannabile, non avrebbe alcun diritto di spazio nell'arco costituzionale italiano, e io sono l'ultimo a provare simpatie per chi ne fa la propria bandiera.
Altrettanto condannabile è il comunismo, che invece trova ampio spazio tra le istituzioni italiane ed europee anche al massimo livello parlamentare.
AVS, M5S, e lo stesso PD sono pieni di parlamentari, consiglieri, sindaci, governatori, e assessori, col tic del pugno chiuso alzato e la bandiera rossa, gesto che stranamente viene tollerato e addirittura premiato con la presidenza della Camera dei Deputati, o della Regione Campania, mentre dall'altra parte chi lo fa col braccio teso finisce in galera, e direi giustamente visto ciò che quel gesto ha rappresentato nella recente storia italiana.
La Risoluzione del Parlamento europeo del 19 settembre 2019 (2019/2819) ha equiparato i regimi nazista, fascista e comunista, condannando i crimini commessi da totalitarismi di estrema destra e di estrema sinistra. Il documento sottolinea la necessità di una memoria storica condivisa proprio per prevenire il totalitarismo, e va ribadito, di destra e di sinistra. Pertanto bandiere rosse, pugni chiusi, e braccia tese dovrebbero avere lo stesso trattamento.
Quindi Fuori i fascisti dal Parlamento, ma fuori anche i comunisti, e a dirlo non sono io ma lo stesso Parlamento Europeo che è pieno zeppo di neonazisti e comunisti.
Insomma: con stupide ideologie a guidare autentiche operazioni sovversive avete rotto i coglioni, anche perché mentre quattro sbandati protetti dalla politica mettono a ferro e fuoco la città, nel mondo ci sono cose ben più importanti, si corre e si pianifica come mangiare in testa agli europei e soprattutto agli italiani che perdono tempo dietro a sparuti gruppi di stronzi.
 
 
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