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POLITICA

Delinquenti, terroristi, strategia della tensione e manine straniere

Delinquenti, terroristi, strategia della tensione e manine straniere

Gli scontri di Torino, gli scontri di Milano, attentati alle linee ferroviarie. I protagonisti sono sempre gli stessi, ampiamente conosciuti, con un’evidente regia e con altrettanto ormai evidente strategia che si chiama della tensione. E quando c’è di mezzo la strategia della tensione ci sono, a muoverla, mani straniere.

Per gli attentati alle liee ferroviarie polizia ferroviaria e Digos si muovono sull’ipotesi del coinvolgimento di gruppi anarchici e antagonisti, ma ormai è del tutto evidente che, a parte le sigle, che di volta in volta cambiano (una volta per il green, poi per il clima, poi pro Pal, ora contro le Olimpiadi, domani contro qualsiasi cosa) i soggetti che delinquono e che attentano alla sicurezza dello Stato e dei cittadini sono sempre gli stessi, sono organizzati, si muovono con un evidente addestramento da guerriglia e fanno pensare che dietro alle quinte ci siano servizi stranieri.

E’ stato così anche negli anni ’70 del secolo scorso, con le Br e gli altri gruppi eversivi, allora sorretti e giustificati dalla sinistra extraparlamentare, che forniva l’acqua nella quale nuotavano i pesci che entravano e uscivano dalla clandestinità. Dietro le quinte si muovevano servizi stranieri che volevano destabilizzare l’Italia.

Riguardo ai treni, il procuratore capo di Bologna, Paolo Guido, ha aperto un'indagine a carico di ignoti. L’ipotesi, su cui si muovono polizia ferroviaria e la Digos, è che ci sarebbero gruppi anarchici e antagonisti dietro gli incendi sulla Bologna-Padova, lungo il nodo bolognese dell’Alta Velocità e in stazione a Pesaro. Nelle prossime ore gli investigatori continueranno ad analizzare le telecamere di videosorveglianza sui binari per identificare i responsabili. Stando alle prime informazioni che trapelano, il fascicolo sarebbe per una serie di reati tra cui associazione con finalità di terrorismo, attentato alla sicurezza dei trasporti e danneggiamento aggravato. L'Ansa scrive anche che se ne occuperà il gruppo della procura specializzata in terrorismo guidato dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi.

Al momento non ci sono state rivendicazioni. Il primo a parlare di “azioni di sabotaggio” è stato il gruppo Ferrovie dello Stato, dicendo di aver trovato un ordigno esplosivo rudimentale lungo i binari del nodo di Bologna. Il ministero dei Trasporti ha successivamente collegato il sabotaggio alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina inaugurate venerdì sera: “Ricalcano gli atti di terrorismo verificatisi in Francia a poche ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi (del 2024, ndr)”.

Ieri, in una nota pubblicata dall'Ansa, il Mit ha ribadito che “una volta individuati i responsabili, il ministero presenterà richiesta di risarcimento dei danni milionari perpetrati. È pronta un'azione decisa per mettere fine a simili azioni di inammissibile gravità che creano solamente disagi a milioni di italiani”.

Per quanto riguarda la manifestazione di Milano contro le Olimpiadi, Giorgia Meloni ha attaccato duramente gli autori delle azioni e la manifestazione. “Migliaia e Migliaia e migliaia di italiani in queste ore lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi - ha dichiarato il presidente del Consiglio - Tantissimi lo fanno da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell'Italia e degli italiani, che manifestano 'contro le Olimpiadi', facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo. Dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire".

"Chi manifesta contro le olimpiadi – ha tagliato corto Giorgia Meloni - è nemico dell'Italia".

Su X, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha invece definito “pericolosi delinquenti quelli che hanno tagliato i cavi per non far partire i treni” verso le località olimpiche.

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